IL
TULIPANO BIANCO .
ROMANZO BREVE -
A CURA DI
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Presentazione
: s
Nome:
Giovanni Maffeo Poetanarratore. In questa mia narrativa dei miei
pensieri ,dell’umana gente. La poesia trionfa nella travagliata e
meravigliosa vita. Con molti anni alle mie spalle apro i miei occhi
al mondo, nell’anima mia, al mio fiorito luogo natale . tra colli e
mare incomincio a meditare ,un fraseggio del mio immaginario di poeta
narratore. Racconto a voi a tutte le genti :dialoghi ,storie di me;
della mia gente, del mio stato d’animo, del mio pensiero ,passando
ad allargare lo spazio della natura ,come della storia ,cercando con
ansia cosmica le vie del cielo risalendo con spirito d’umana virtù
.non solo ai primi abitatori della terra che le leggende e le favole
ricordano. Oggi che viviamo nel ventesimo secolo dove tutto è
superato ,rimane il pensiero della gente, “la poesia”.
Introduzione .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Si. le favole raccontano e si
elevano su i più alti olimpi della vita ove l'individuo vuole e
cerca la gloria ,diventa protagonista di un tempo a lui caro e ne
concerta i significati il dogma ,principio che si accoglie per il
vero e il giusto ove la sensibilità porta frutti maturi sulla
tavola della coscienza ne fa arte e omaggia la letteratura ,ove la
spiritualità rende l'anima più coraggiosa e fa si che l'espressione
trova lo spirito giusto e saggio come articolo non solo di fede , ma
di elevazione e sublimazione per dare al lettore una analisi logica
del significato .
Ma parliamo del romanzo :IL TULIPANO
BIANCO ,dunque ,nasce da una immagine ,appunto da una foto di
tulipani bianchi riversi su uno sfondo nero ove la stessa mi da
ispirazione ,da prima poetica ,poi voluta a narrazione ,il motivo è
molto semplice ;però prima mi faccio , vi faccio una domanda :avete
visto spesso dei fiori e spesso le odoriamo ne sentiamo la fragranza
o li doniamo ad un amore , a chi li ama e li sa curare .Dunque ne
facciamo e ne diamo importanza , se vogliamo ne diamo valore , a
volte più dell'oro ,per donarli ad una amata e significare con essi
la simbologia e l'importanza di quel gesto .
Gesto che da diversi significati:
amore , affetto , alto ego , e aggiungo , una presa di posizione per
l'importanza a una conferma da parte di chi li riceve . Ma a mio dire
la più importante è la significazione della purezza ,questa
qualità onorifica fa si che la similitudine delle due facce ,fiore
Donna , fiore amata, fiore spiritualità si accomunano tra di loro
con lo stesso significato purezza .Dunque è la purezza la
protagonista della nostra aspirazione della nostra emozione , del
nostro volerla e sentirla attraverso questo gesto donatario il cui
fiore è l'oggetto per antonomasia , il fulcro per attirare
l'evidenza desiderata .
Quindi il romanzo si basa su
sostanziali significati umani ove le diverse opinioni si affinano
nello stesso concetto . Avrei potuto citare la Rosa , questo
preferita dalle donne per i suoi petali ,per il suo profumo ,adatto a
un incontro galante ,a un primo appuntamento , la Calla questo fiore
è e ha la simbologia dell'unione tra le coppie e viene esposto
nelle chiese o altri luoghi nel momento in cui i due si sposano o
altro fiore ,ma come detto la purezza ha come linea preferenziale il
bianco ,la forma ovale del tulipano è sublime come se fosse una
goccia di sangue , un'arte della purezza e dunque ho scelto questo
fiore per raccontare questa storia .
Il tulipano bianco dunque è stato è
uno dei fiori più amati ,esso è l'araldo della primavera ed è
appunto tra i perenni che è in simbiosi con la neve e da la
purezza all'anima .Come detto ,forma eccelsa ,trasmette intimità ed
è il simbolo preferito dall'amore ,di una eterna unione ,esso è
dichiarazione è amore puro ove inequivocabilmente esprime il ti amo
! Per dire di più , ha origini Persiane ed è l'antico fiore ,dunque
eternato come l'amore nel tempo indefinito .
Le leggende raccontano : diversi gli
amati furono, sono coinvolti dalla sua candida bellezza ,che dopo una
storia amorosa non ricambiata alcuni si lasciano andare ,che gocce
del proprio sangue cadono e nascono fiori di tulipano ,appunto ,se
noterete la forma del tulipano è come una grossa goccia di sangue
ove la nuova vita è purezza è novità di continuazione , macchia
indelebile della natura .
La primavera dunque nasce con esso
ove le due forme ,femminile ,maschile si accoppiano in un scenario
fantastico e allo stesso tempo reale .Per concludere questo esempio
e per dare voce al romanzo , e raccontare il tanto desiderio d'essere
puri .Chiudo dicendo che il tulipano si accomuna tra i significati
dei suoi stessi colori in cui compare e appare nei sogni ,nella
dolcezza ove con esso l'amore è protagonista .
C'è aria di neve stasera ,pochi sono i fiori rimasti dall'Autunno ,solo colori sbiaditi e foglie morte invadono la mia strada ,affollano i prati dell'amore ove un tempo tu germogliavi i tuoi tulipani .Mi accorgo di essere solo in questo spazio indefinito a narrare la pietà dell'innocenza , la purezza dell'anima .
Dunque scopro l'acqua fredda ,per molti l'acqua calda ,fredda perché l'inverno è vicino e di questo periodo della mia vita faccio analisi ,il peso dei rimorsi e ne scrivo poesia .
Il peso dei rimorsi .
Ho calcato il brivido del cuore …
ho dato voce al mio sfogo ,
alla sfrenata malia per amare ;
al peso dei rimorsi ,
non considerati miei .
Ho falsato apparenze su specchi infranti ,
disinibito , scavo nei miei sogni …
ho freddo , coprimi dai malanni ,
dammi la tua carne , donna !
Ed io , pecco ,ho bisogno di osare …
di salvare l’anima mia ,
di mostrarmi a te ,come colui , che non si nega .
Sono volti inconsolabili di volontà insicure …
si ridestano impavidi ,
nelle raggianti ore ,
innocenti , come l’aria .
Tu , che mi guardi con occhi accesi
puoi capirmi o negarmi …
puoi rendermi orgoglioso o indifferente ;
salvami dunque , dal rogo in fiamme .
Tu , si , la purezza senza macchia !
Mi dai l’esistere dei giorni ,
la base di concetti logici ;
la percezione , per rendermi , a te , unico .
“Dunque la narrazione che vi sto per descrivere è da me narrata in prima persona per rendere più reale il romanzo “
Mi accorgo che l'amore è la dolce chimera desiderata da tanti ma ai pochi permessa ,d'altro canto gli istinti bestiali la fanno da padroni e le tentazioni non sono meno ove la carne debole cede il passo al vizioso gene ,alla lussuria che espande sempre più la vergogna ,al peccato non voluto ,perdonato con la sola confessione ,pietosa lacrima che scende da una maschera invisibile .
Ebbene ne costatai reale fatto ; io l'irriducibile cerai tra i rami spogli il fiore ,cercavo il tulipano bianco , la mosca bianca che vola nell'azzurro .Dopo avermi reso conto che tutto fosse possibile , mi misi all'opera come fa un fabbro ,a saldare principi e a limare sogni ,lei era profonda in apparenza e sincera , mi raccontò della sua storia squallida e mi fece rabbrividire . Mi disse le sue più recondite affezioni i suoi freddi orgasmi ,gli abusi usati su di lei e come si faceva possedere .
Tra me mi domandavo che fosse indemoniata che era stata trascinata nel peccato della carne volutamente e che da quella violenza subita ne aveva fatto e sentito piacere e non ne poteva fare a meno talmente il suo desiderio fosse così folle da riprendere ogni volta la stessa sfrenata voglia e nonostante tutto voleva scappare da quell'uomo che la usava per il solo piacere, la picchiava e la rendeva schiava ogni qual volta voleva possederla. Gli dissi : perché ti lasci invadere ? Lascialo ! Non frequentarlo … evasiva fu la risposta : mi possiede come una carcerata nella sua cella ,come in un labirinto senza uscita ed io sono la sua serva in amore , nel suo sesso sfrenato .A volte nuda mi sferza cinghiate e nello stesso dolore lo amo , a lui mi inchino .Si ,sono la sua schiava .
Conosciuta da poco la tipa volle che ci incontrassimo ,io acconsentì e ci promettemmo di vederci ,il sotto inteso comunque era il sesso cosa che avevo ben capito ,lei credo volesse fuggire o almeno evadere per un po' dal solito ,da un lui prepotente che sempre di più la maltrattava .Gli dissi :ok dai trova tu il periodo e ci vediamo a metà strada da dove abitava lei e io ,per ridurre le distanze per stare lontano da occhi indiscreti e chiacchiericci di mercato .
Nell'attesa dell'evento si parlò di un pò di tutto :dell'innocenza , dell'umiltà , della serietà personale per mettere le proprie carte in tavola e capire chi eravamo .
E' Chiaro che la donna ,la più puttana o depravata che sia vuole il corteggio ,la certezza del chi del poi ,del come e quando dell'individuo, specialmente lei che ne passava tante col suo detto uomo e nella platea dell'incoscienza a volte come spesso capita, dalla padella si cade nella brace e si sceglie l'inferno .Non con me che cercavo di suggerirgli il giusto da fare e aiutarla moralmente .Di lei ,di lui mi disse le cose vomitevoli ,le più intime e immaginabili ,chi vede alcuni film porno lo può capire e da ciò ne dedussi che ne voleva venire fuori ,che nonostante la sua vergognosa situazione desiderava l'avventura pulita ,la purezza di un'anima buona ove lei stessa ne voleva far parte ed esserla .
Ma quale purezza mi domandai ,come fa ad ottenerla dopo tanta mistificazione e trascendenze volgari ,eppure è così, l'umano non trova limiti nella sua esagerazione si vuole sentire un tulipano bianco ,uno che la sua stessa coscienza lo faccia sentire bene e fuggire dal passato per ricominciare, scordando e mentendo, dimostrando il falso e farsi passare per innocente .Lei era tutto questo .Era la puritana dopo il vomito ,la strega buona che trasformava in agnello il sacrificio del signore , senza macchia di peccato ,il delirio di onnipotenza ,malattia questa che porta alla follia a un credere di essere e un volere per forza .
Passarono dei mesi e mi sentii per telefono ,mi indicava il luogo e la data ,mi filava lo zucchero della fiera ed io gli credetti ,c'è da dire che dubitai fortemente di quel incontro e capii che era solo a sfondo sessuale e non come voleva fare apparire lei la vergine immacolata e indifesa da cosa non lo avevo capito, ma il dubbio ,e la curiosità mi attraeva a tal punto che gli confermai l'appuntamento .L'incerto dubbio dunque fu per me difficile da mandare giù ,come se fosse un gropponi di assurde spiegazioni ed io quasi dovevo crederci per forza . Analizzando il mio principio e del volere capire affondo mi resi conto che potevo farlo, al massimo l'avrei vista e poi lasciata andare .
Il telefono si fermò come le lancette di un orologio rotto e per un pò non ebbi sue notizie ,faccio presente però degli appunti riferiti alla purezza , al sacro ,al profano ai sette peccati capitali e loro Storia , la nostra degli umani .
I 7 peccati capitali dunque sono un elenco di comportamenti perpetrati che portano alla corruzione dello spirito dell’uomo, poiché si impadroniscono della vita dell’uomo svuotano completamente le virtù dello spirito .Vengono definiti vizi poiché il termine vizio deriva da vitium che significa difetto fisico o dello spirito ove negli stessi viene significato la spiritualità ecco perché è talmente generoso il desiderio ove si vuole distinguere nel peccato veniale dando al pensiero l'essere innocenti e creando purezza .
Ma ad essi si può aggiungere la tristezza che nella fatti specie si unisce a gli altri .
LA TRISTEZZA .
Nel corso dei secoli la tristezza venne raggruppata nell’accidia e la vanagloria nella superbia, più tardi infine venne aggiunta l’invidia.
Ecco l’elenco dei 7 peccati capitali pervenuto ai nostri giorni.
7 Peccati Capitali elenco ed etimologia.
LA SUPERBIA.
Superbia: deriva dal latino SUPERBUS (superbo), formato da SUPER (sopra) e BUS (forza). Che si mostra al di sopra con la forza.
L'INVIDIA: dal latino Invidiare composto di IN (separare) VIDERE (guardare). Guardare con spregio.
LA LUSSURIA: dal latino LUXURIA (abbondanza). Smoderato appetito carnale.
Gola: dal latino GULA. Cavità animale nella quale immettere il cibo per saziarsi.
L'ACCIDIA: dal greco AKEDIA composto da A (senza) KEDIA (cura). Senza cura per la curiosità dell’anima.
L'IRA: dal latino Ira riconducibile a IRE (andare). Dal sanscrito IR-IN (Violento). Accendimento per impeto sanguigno.
L'AVARIZIA: deriva dal latino AVARUS che ha lo stesso tema di AVIDUS (avido). Che brama avere e non ama separarsene.
I 7 peccati capitali sono dunque stati stilati perché da questi mali derivano tutti gli altri, per esempio la vanità è una ramificazione della superbia, la cupidigia della gola, ecc.
Questi 7 vizi sono dunque le basi per la nascita di tutti gli altri peccati.
La superbia nell’uomo si manifesta nella sottomissione degli altri, la superbia nella donna si manifesta nell’ammirazione degli altri.
Il potere e la vanità sono gli sposi della superbia.
La superbia si manifesta nella volontà che gli altri riconoscano al superbo la sua superiorità totale, che essa sia derivata per meriti o non sia palpabili nella realtà, superbia vuole il riconoscimento e la sudditanza dell’altro.
LA SUPERBIA si manifesta con eccessiva autostima e disprezzo per gli altri.
Viene considerato il peccato più mortale (per lo spirito) dei 7, poiché il superbo si vuole sostituire a Dio, infatti giudica gli altri, stila e mette in pratica sentenze nei confronti degli altri uomini .Peccati derivati dalla superbia:
Vanità ,Manie di grandezza ,Giudizio ,Onnipotenza .Utilizzo del potere per sottomettere .
Qui faccio una parentesi sull'onnipotenza da me considerato significato di intolleranza ove la femmina usa le sue armi migliori per illudersi, illudere sentirsi onnipotente ove la sua altezzosità in alcune crea il culmine senza un pari sentendosi unica, ma che comunque in minorità gli uomini belli e prosperosi anch'essi schiavi a mio dire « di questo male .
L'INVIDIA.
Vi è una correlazione costante tra l’ostentazione e l’invidia.
La prima cerca l’affermazione della propria superiorità, la seconda la nega.
L’invida è la tristezza che nasce nell’uomo nel constatare che altri individui hanno qualità o cose che lui non possiede. L’invidia nasce dalla miseria interiore del paragonarsi agli altri, giudicandoli negativamente per quello che sono o hanno .L’invidioso è felice quando agli altri la vita va male o perdono qualcosa che agli occhi degli altri e dell’invidioso li rende speciali per le loro qualità acquisite .L’invidioso non lavora mai su di sé per sciogliere l’invidia che ha dentro affinché possa crescere, esprimersi ed ottenere con le proprie capacità quello che vuole, rimane nei sui limiti, sperando di vedere gli altri nella stessa sua miseria, in modo che gli altri non gli possano fare da specchio, nel quale vedrebbe riflessa la sua condizione spirituale e materiale nella quale vive . Peccati derivati dall’invidia :Gelosia ,Malaugurio ,Confronto Auto giudizio negativo da confronto.
LA LUSSURIA. Il sesso fine a sé stesso svuota lo spirito, l’amore lo riempie.
La lussuria è la perdita di sé stessi nel piacere sessuale. La lussuria si esprime nel piacere sessuale fine a sé stesso, nel quale non solo svuota completamente lo spirito di chi la pratica, ma svuota completamente anche le proprie vittime .
La lussuria non prova amore per sé stessi o per l’altro, non prevede nemmeno la riproduzione, si ciba solo del piacere dell’atto sessuale.
Il lussurioso dunque salta di persona in persona per continuare a provare un piacere insaziabile che si scarica ad ogni orgasmo .Il sesso intriso d’amore è cosa sublime e alta, poiché sposa gli innamorati che lo praticano attraverso l’unione fisica esaltano il sentimento.
Il sesso per il lussurioso avviene come una separazione tra sé stesso e l’altro, il quale diviene solo un mezzo del suo piacere personale .Peccati derivati dalla lussuria :cecità nell’accogliere l’altro offuscata dal desiderio sessuale e lo svuotamento interiore e l'insaziabilità di non soddisfarsi mai .
LA GOLA .Il peccato di gola consiste nel voler riempire un cuore vuoto d’amore con cose, denaro e persone. La gola è l’ingordigia totale, l’insaziabilità non solo del cibo come farebbe pensare il termine, ma di qualsiasi cosa ,esprime l’ingordigia, dei pensieri, dei vizi, delle emozioni e dell’accumulare denaro con qualsiasi mezzo, è il peccato dell’insaziabilità su tutti i piani materiale e spirituale .Un mente sempre carica di pensieri che non sta mai ferma e nella quale l’uomo si rifugia per non lavorare su di sé fa parte dei peccati di gola ,va di pari passo con la lussuria quando si unisce all’insaziabilità sessuale ,si manifesta anche nello spreco come disprezzo nei confronti dell’abbondanza. I Peccati derivati dalla gola ,Cupidigia ,Spreco
avidità e elucubrazioni mentali .
LA ACCIDIA .Vivere non è una fatica ma una gioia unica e irripetibile nell’eternità.
L’accidia è il rifiuto del vivere e si manifesta come una noia e inerzia costante nel praticare qualsiasi tipo di opera o azione ,si esprime anche nella meccanicità del vivere e nell’apertura all’evoluzione in tutti i campi, che sia materiale o spirituale .E’ un demone che blocca ogni tipo di attività che detesta la dinamicità della vita e vorrebbe che tutto esistesse inerme senza gioie e sofferenze .I Peccati derivati dall’accidia: meccanicità ,scarsa apertura al nuovo
Immobilismo e la noia, questa ultima afferra le menti fragili e le porta nell'inferno freddo ove l'iogoismo le trattieni nel disperato sogno .
L'IRA.Quando l’ira trasforma l’amore in odio, allora l’uomo è in ostaggio del suo alter ego.
L’ira è una rabbia animalesca e irrefrenabile che acceca la mente, svuota il cuore e distrugge tutto ciò che ha di fronte in nome e per conto di un torto subito,acceca la ragione e si nutre non solo degli istinti animali dell’uomo, ma anche dei pensieri e dei sentimenti ove non c'è poesia ne coraggio ne amore , si resta nello squallore totale nel silenzio di se stessi.
Infatti carica di rabbia l’uomo come fosse posseduto, alimentando la mente di pensieri incessanti e portando l’odio nel cuore, è senza fondo, poiché se anche viene fatta giustizia attraverso la vendetta essa non si placa .L’unico antidoto dell’ira rimane il perdono, il perdonare sé stessi e gli altri per i torti subito la spiritualità e avvicinarsi al credo al Dio salvatore .L’ira è la mamma dell’odio, i quali si autoalimentano e auto proteggono accecando il pèrdono che esce dal cuore .I Peccati derivati dall’ira: iracondia ,Cattiveria , Violenza Rabbia e frustrazione ,male questo che vive nascosto nei meandri della mente che spesso causa sconforti e nervosismi a chi è vicino e a gli stessi .
L'AVARIZIA .L’avaro è un altruista nascosto, infatti accumula denaro e beni fino al suo ultimo giorno sulla terra, senza rendersi conto che ne godranno gli altri dopo la sua morte.
L’avarizia consiste nell’identificare sé stessi nei beni materiali a tal punto da non volersene separare .In poco tempo l’avaro è vittima della sua stessa prigione dalla quale non ne sa ne esce eliminando qualsiasi persona che possa in qualche modo intaccare il suo tesoro.
L’avarizia si differenzia dall’avidità (Gola) in quanto la prima si forma attraverso un’attaccamento morboso ai beni materiali, ma non solo anche a persone o animali, la seconda deriva dall’insaziabilità dell’accumulo di qualsiasi cosa idolatra le cose del mondo (materia) al posto di Dio (spirito)I Peccati derivati dall’avarizia: affezione Gelosia , possesso Miopia spirituale , avidità cerchio in cui si esclude la bellezza dell'anima e i suoi pregi.
Bene ,dopo avervi parlato dei nostri peccati principali passo alla purezza sessuale ,tema scottante su molti punti di vista ,intanto il telefono della tipa resta spento e nessun suono si ode all'orizzonte .Forse è come penso :il male trionfa nella valle dei dannati e poche sono le strade per dare voce al perdono ,pochi i sussulti che spengono la voce essi tacciono nel morboso vizio .
Quando si tratta di purezza sessuale dunque , potresti pensare che il mondo è pieno di “posso” o “non posso”. Ma è proprio l’opposto .Ogni giorno C'è l'abbandono che noi stessi vogliamo e quando si tratta di purezza sessuale desideriamo l'oblio l'amore puro l'essere onesti nel mare della vergogna ma è l’opposto non si può essere puri se si ha peccato ,si può redimersi chiedere perdono ,ricredersi e nell'onesta riprendere il cammino .
Oggi, molte persone nel mondo potrebbero dirti che non puoi controllare i tuoi impulsi sessuali, che non hai il potere di farlo, che tu non puoi fare a meno di cedere a questi impulsi e desideri sessuali ,il cedere alla tentazione e ai desideri carnali.
In parole semplici, l’intimità fisica è ordinata da Dio per la procreazione di figli e come espressione d’amore tra marito e moglie o con un’altra persona o per stimolare sensazioni sessuali in te stesso, trasforma l’intimità fisica in qualcosa di egoistico e carnale.
Le fantasie erotiche dunque non vengono meno , sono motore di desiderio e dell’ eccitazione sessuale. Alcune volte hanno la forma di immagini, possono esser richiamate intenzionalmente per aumentare l’eccitazione dell'atto amoroso o la masturbazione, o possono arrivare improvvisamente, lasciandoci sorpresi, e qualche volta anche turbati, soprattutto, quando alla fantasia si aggiunge la componente del proibito, del divieto anche interiore.
Le fantasie erotiche possono sembrare dei paradossi. Se le osserviamo da vicino, scopriamo in realtà che in esse si tende a vivere ciò che nella nostra vita nell’ombra e che si tende a compensare lo squallore indispensabile .E dunque nasce la poesia materia grigia dell'essere puro ,messaggio di pene e dolori di amore e sogni ,di gioie e lagni .
Ciò che noi immaginiamo non sempre fa parte di ciò che desideriamo mettere in pratica nella nostra sessualità: è qui che si trova la differenza tra ciò che appartiene alla più stretta sfera del desiderio, da ciò che rimane più nella sfera mentale della fantasia.
Molte le fantasie sessuali vengano vissute con sensi di colpa e vergogna. Serve dunque mantenere acceso il desiderio dando vita al nuovo: lo stesso vangelo ci insegna il dare amore e tutto quello che ne fa parte lo è ,dunque un paradosso nel paradosso accettazione e peccato ,purgatorio e paradiso ,a mio avviso l'onestà dell'essere del volere è il rispetto dell'anima data al nostro Dio. Nasce l’esigenza di ricorrere all’esterno, di nascosto, e trovare un amante per soddisfare quello che si è perso , quello che nella coppia non si riesce a vivere e realizzare.
Ed ecco la tipa apparire ove l'uomo con cui formica la vuole sottomettere stravolgendola e torturandola ,e lei cosa fa, si lascia andare in un inferno infinito non avendo il coraggio di reagire e muore del suo stesso piacere .Come i sette vizzi capitali ci sono le sette tappe che tutti noi nella nostra vita passiamo e percorriamo .
Questa meditazione sulla purezza che si svolgerà attraverso sette tappe, accompagnate di volta in volta da una riflessione sui Dieci Comandamenti, sui doni dello Spirito Santo e sulla Parola di Dio, ci offrirà l'occasione di comprendere se e quanto, nei diversi aspetti ed ambiti nella nostra vita, sappiamo testimoniare in modo coerente e limpido i valori fondamentali della fede.
La prima LA PUREZZA DEI NOSTRI PENSIERI .
Non avrai altro Dio all'infuori di me
Non sarà certamente un percorso breve e neppure facile, perché si tratta di riconoscere ciò che non è puro nei nostri pensieri, nei nostri desideri, nelle nostre scelte, come pure nelle nostre azioni, nel nostro ascolto, nelle nostre parole, e nei nostri affetti.
Ogni purificazione, pur essendo in relazione con tutte le altre, verrà analizzata secondo l'ordine con il quale è stata appena indicata; ordine non casuale, ma utile a farci comprendere il significato di ciascuna in relazione alla successiva, così che possiamo giungere a formare in noi stessi uno schema chiaro, con il quale affrontare giorno per giorno, e nel modo migliore, il nostro cammino di purificazione e di conversione.
LA PUREZZA DEI NOSTRI DESIDERI
Non desiderare la donna d'altri
Non desiderare la roba d'altri
Dono della Fortezza
Nella vita di ogni uomo il desiderio è un elemento di fondamentale importanza, perché in esso è racchiusa la linfa vitale che lo spinge a cercare, ad attendere e a lottare.
Ci sono desideri che nascono dai bisogni del nostro corpo, come la fame, la sete, e il riposo. Altri che scaturiscono dalla nostra mente, come il possesso, o la conquista di qualcosa o di qualcuno. Bisogni dettati da istinti, agirà senza pensare se i desideri e le scelte, che determineranno le sue azioni, porteranno conseguenze positive o negative per sé e per il prossimo.
La Fortezza, insieme alla Prudenza, alla Temperanza e alla Giustizia, è una delle quattro Virtù Cardinali, ma è anche uno dei sette Doni dello Spirito Santo ed ha il compito di infondere nel cuore dell'uomo una determinazione superiore e soprannaturale, per permettergli di far fronte non solo alle sofferenze fisiche, ma anche a quelle morali e spirituali .Dallo Spirito di Fortezza, l'uomo riceve aiuto sia per vincere le cattive inclinazioni della sua natura, che lo portano a desiderare cose sbagliate, sia per gestire in modo equilibrato e non eccessivo o sregolato, desideri che di per sé sarebbero giusti.
LA PUREZZA DELLE NOSTRE SCELTE
Ricordati di santificare le feste
Dono dell'Intelletto
Attraverso il dono del libero arbitrio, Dio ha dato all'uomo la piena possibilità di scegliere, secondo il proprio cuore, tra il bene e il male, tra le Sue leggi divine e quelle dettate dagli uomini stessi .Ogni scelta, quindi, è tale se è frutto di un nostro atto di volontà, libero da ogni condizionamento, perché è proprio la volontà che permette all'uomo di disporsi, con autonomia e determinazione, a scegliere e a realizzare i suoi obiettivi, attraverso una serie di valutazioni oggettive o soggettive .Se ci pensiamo non esiste un giudizio o un'azione, buona o cattiva, che non sia dipesa da una scelta, preceduta a sua volta, come si è già detto, da un pensiero e da un desiderio .Quanto più diventerà forte un desiderio nel nostro cuore, tanto più saremo decisi e coraggiosi nella scelta che di conseguenza intraprenderemo.
LA PUREZZA DELLE NOSTRE AZIONI
Non uccidere Non rubare
Dono della Sapienza
L'uomo giunge alla capacità di pensare, desiderare, e scegliere in modo responsabile ed autonomo solo attraverso una graduale ed armonica maturazione, che nel corso degli anni lo porta a definire e ad attuare un proprio progetto di vita, che lo realizzi e lo renda felice. Questo percorso inizia fin dall'infanzia, da quando egli, pur essendo bambino, sente già il bisogno di agire da solo, trasgredendo spesso alle regole e ai consigli ricevuti da mamma e papà. I genitori, dal canto loro, aiutano i figli a crescere proprio aiutandoli a capire che non possiamo fare tutto ciò che ci passa per la testa, che dobbiamo imparare a fidarci di chi ha più esperienza di noi, e che l'obbedienza porta con sé la pace e la gioia, mentre la disobbedienza, prima o poi, ci lascia solo tristezza e dolore.
LA PUREZZA DEL NOSTRO ASCOLTO
Onora tuo padre e tua madre
Dono della Pietà
L'uomo, per mezzo dell'udito, è in grado di distinguere i suoni che lo circondano, ma il sentire e l'ascoltare sono due cose ben distinte; sentire dipende da una capacità naturale, ascoltare dipende da una nostra scelta; l'ascolto presuppone infatti la volontà di prestare attenzione a ciò che sentiamo, a qualcosa o a qualcuno che ci interessa, ci affascina e ci incuriosisce.
Si può restare a lungo da soli, ad ascoltare i rumori della natura, come pure dei brani musicali o delle canzoni, ma per l'uomo, fin dai primi mesi di vita, l'ascolto è fondamentale innanzitutto per l'apprendimento del linguaggio, delle norme e degli insegnamenti. Se mancasse nel neonato questo desiderio innato di entrare in relazione con gli altri ,cominciando dai suoi genitori, non potrebbe instaurare giorno dopo giorno alcun dialogo e vivrebbe in un mondo tutto suo.
LA PUREZZA DELLE NOSTRE PAROLE
Non nominare invano il nome di Dio
Non pronunciare falsa testimonianza
Dono del Consiglio
Se confrontiamo l'inizio della Genesi, che descrive l'opera creatrice di Dio, con il Prologo, che introduce il Vangelo di Giovanni, constatiamo che in entrambi si parla di "luce" e di "tenebre" e del fatto che ogni cosa è stata creata per mezzo della Parola.
chiunque ama e persegue i sentieri della verità onora Dio.
Spesso l'uomo usa il giuramento, per dimostrare che quanto sta dicendo corrisponde senza alcun dubbio al vero. Nella parola di verità l'uomo non trova solo la via verso Dio, ma anche la vita. Infatti, così come una parola di conforto e di speranza può ridare il coraggio e il desiderio di vivere a chi si trova nello sconforto, allo stesso modo una maldicenza può portare l'uomo alla disperazione .Chi pronuncia falsa testimonianza nei confronti di qualcuno non sa, nel tempo, quali saranno le reali conseguenze che ne deriveranno. Inoltre, anche se in casi eccezionali, con la calunnia egli può giungere a causare persino la morte del suo prossimo.
LA PUREZZA DEI NOSTRI SGUARDI (E DEI NOSTRI AFFETTI)
Non desiderare la donna d'altri
Non commettere atti impuri
Dono della Scienza ,tappa, dedicata alla purezza del nostro ascolto, avevamo considerato innanzitutto la differenza che passa tra il sentire e l'ascoltare. Ora, per introdurci in quest'ultima riflessione sulla purezza dei nostri sguardi, facciamo lo stesso; analizziamo cioè la differenza fra il vedere ed il guardare .Attraverso gli occhi l'uomo è in grado di vedere il mondo che lo circonda. Tuttavia, questo termine non ci dà modo di capire se quanto ha visto con gli occhi gli sia rimasto impresso anche nella memoria. Il guardare indica un occhio attento, non distratto, frettoloso o superficiale .Infatti i sinonimi della parola guardare sono: osservare, esaminare, considerare, studiare, scrutare e ispezionare.
Ebbene dopo tutta questa bella spiegazione sulla purezza ,nelle varie sfumature e concetti porto avanti quello che è il racconto ,il desiderio di quella povera disgraziata che esigeva la purezza della sua anima dal degrado del suo corpo che lo stesso desiderio la portava a incontrare uomini d'ogni ceto sociale ,una prostituta che soddisfava le sue voglie senza cavarne interesse alcuno, ma solo piacere della sua carne .
La tipa si decise di chiamarmi e per l'ennesima volta volle farsi passare come se le non avesse mai incontrato altri all'infuori del suo carnefice ,non capivo il perché? Mi decisi di chiederglielo : Cara amica, ma perché mi vuoi convincere che sei quasi casta ? Sai, mi rispose, ho il cuore a pezzi ,ho i nervi che si slacciano e credo d'essere fuori di melone ,oh mamma dissi io, sei ridotta male ,dunque quale potrebbe essere la tua guarigione ? Si , disse lei, spero di trovare un uomo che mi sappia capire , amare .Tra me la malizia abbonda e furbescamente pensai che quelle sviolinate fossero d'obbligo ,che è per una donna una forma necessaria da adottare prima di cadere nel letto della perdizione .
Restai vago anche perché volli capire fino infondo dove volesse arrivare e visto e praticato le tante esperienze decisi di farla sfogare , di dice le sue a mio avviso , stronzate , per arrivare a cosa ? Avevo ben capito il suo vero scopo io sensitivo , sentivo lo sconcerto piscologico di quella donna frustrata , rovinata da quell'essere immondo di cui la stessa mi parlava spesso .
Bene ,gli dissi , cosa hai deciso ? Sai ho impegni ,ho due figlie di cui una è ancora piccolina ,l'altra va a scuola ed io lavoro quando mi chiama a casa di una signora a fare le pulizie ,per sfamare la mia famiglia. Ma gli chiesi : Il tuo marito che fine ha fatto ? E' scappato con un'altra e ci ha abbandonate ,vado ogni tanto dal carnefice ove mi fa la festa e mi massacra di botte e a volte mi da qualcosa di denaro , ma di mio marito ne ho perse le tracce .Che storia macabra gli dissi io , ha un retro gusto di squallida miseria e di vomito acido .
Si mise a piangere per telefono ed io capii quanta frustrazione avesse ,quanta disperazione ,e gli dissi se avesse bisogno avrei fatto una colletta tra amici e gli davo aiuto .Mi rispose di no ed io non ne parlai più, forse a molti da fastidio essere aiutati, ma vista la situazione mi offrii e cercai di darle almeno un supporto morale , anche perché a volte non si sa mai come comportarsi ,nella cronaca c'è pieno di suicidi e di donne maltrattate e violentate e spesso in tv ne fanno menzione di queste tragedie .
Ci andai cauto nel dialogo con lei ,anche perché più mi raccontava di lei ,più mi raffreddavo della sua proposta di vederci ,solitamente sono gli uomini che fanno il primo passo ,in questo caso fu lei ed io restai di stucco ,appiccicato ad un fermo immagine ,anche perché non la conoscevo ed era una scatola a sorpresa ,insomma come un pacco regalo che non si sa cosa c'è dentro ,lo stesso per lei .Mi fermai dunque , ora ero io a non volere le sue telefonate e gli tiravo scuse su scuse e più mi negavo più insisteva ,come una mosca sul miele non mi mollava .
SI, Come una mosca sul miele si appiccicava al nulla mi portava ,forse a una rivalsa che la rendeva viva per fuggire dalle sue sofferenze sperando di trovare in altri quello che lei aveva perso ,quell'innocenza ove la lussuria si era impossessata di lei e ne voleva fuggire per agguantare la miseria ,quella purezza tanto sperata mai avuta .mai abortita dalla sua sagacia inebriata da squallori e illusive allusioni che in ogni uomo erano per lei miraggi di fortuna ,approcci senza un senso logico che andavano a finire su di un letto di peccato a consumare piaceri di poche ore ,consumato tra le mura di un motel ove la sua anima soffriva il purgatorio.
Mi sono spesso chiesto se avesse mai pregato o quanto meno andata in chiesa o spiritualmente atteso un dialogo amoroso serio ,forse la sua apparenza interiore la portava a nascondere quello che nel tempo aveva consumato, rubato alla sua vita a quella degli altri che presumo qualcuno ne ha sofferto per il suo dono gratuito della sua carne putrida .Ma tutto veniva nascosto nel suo io difettato ,quello che voleva essere una ricerca diveniva oltraggio , come se tutto quel suo rancore causato dal suo carnefice lo volesse vendicare sull'innocenza di altri che lei adescava .
Riporto qui due mie poesie e credo ne diano valido significato ,il senso logico di una vita squallida .
L'odore del sesso.
Nei miei occhi ti scopro bambina
penetrano fugaci nelle tue focose grazie ,
ti mostri piccina ,come una foglia tremi
una novizia le tue labbra affama .
Inebriata dall’amore smuovi altalene
sorgi plebea per diventar regina ,
allieti i miei giorni la sorgiva roccia
ove tu attingi le vene della neve .
Sorgi dai fondali puri ...
ove le acque piovane fan fiorire il tuo seme ,
fan sbocciare la beltà ignuda le traslale idee …
dal cuore cancelli i pudori assopiti .
Troppo bella sei ...
lo sei già , piena di mattina ,
son rosse le tua guance rosa
vesti la rugiada i corbezzoli dai rami .
Scopro in te purezza
il soffio di una piuma ...
il riverbero di un amore appena nato
sgualcito da piume dal gelo improvviso .
Nei tuoi occhi c'è luce stacciata
sull'aspo colori gomitoli di sogni …
su corde annodate i sussurri musicali .
Sento odore di sesso nell‘aria ...
odore di pietà avara …
mi immergo nel profondo rosso ,
lì c’è il nostro abisso.
C’è il nebuloso amplesso che in esso fisso
vela i tuoi vapori rosei,
su sfondi opali in lucentezze vitree .
Si, la poesia ,la mia , volge il senso di molti concetti di molti temi ove in questo romanzo spazia la mente e rende il valore umano la speranza dell'essere uomo o carnefice . Rende ogni cosa fantastica e magica allo stesso tempo reale .
SCABROSITA' INIQUA .
Tra le sinuose cosce arde l’impeto precoce
il flabello di quiete per l’ugello aulico,
dipana il vezzo alla furtiva voglia
e non dà tratteggio …
Ed io emergo dagli inferi sconnessi
reclamo l’intrinseca essenza ,
invoco il solo Dio
a concedermi il consenso religioso,
mi mette a nudo il verbo della pace.
Trema la carne!
Trema nella stagione morta,
nell’età che ci fu il primo bacio fu feroce …
Nell’età misterica ove tutto è logico;
ove il puro spirito
fobica l’iniziazione pudica,
annaspa la periferica condanna del vile infame …
Sono voglie di scabrosità mistica
apre il sopravvento alla ludica mente ,
a chi non ha ritegno per l’amore .
Ed è il debole che paga !
Egli non ha più la forza di reagire ,
contro la sua travagliata sorte;
mercifica miseria nella scabrosità iniqua.
Dunque la mercificazione stessa della propria carne diviene oggetto di soddisfazione ,ozio e vizio per dare e avere in cambio un qualcosa che mai si raggiunge ma si consuma nel lavacro pietoso della miserabile intenzione .
L'odore dunque di femmina da assuefazione come se si venisse drogati da una specie rara e pura ma naturale ove la stessa natura volge la sua funzione .Dunque il senso è di come usare questo profumo di vita , di come cogliere il fiore e porlo all'amato ,alla amata ,allora si che si può definire purezza .Una umile e dolce trasparenza senza vincoli di impegni e trame da sciogliere ,ma solo semplici comportamenti onesti e sinceri.
Odore di femmina.
Dall’intimo sale ,
l’amplesso del piacere …
Sale ,il tuo odore di femmina
e mi inebria l’amore ;
cocente s’imprime,
nelle viscere , della carne si eleva.
Penetri nella mia anima , femmina !
Mi porti nel perduto mondo ,
libera dai tuoi sensi
ti sento a me vicina …
E ritrovo la mia vita ,
con te , tra i poteri assoluti
del tuo essere donna …
di quel fremito fuggente ,
dietro muri si annebbiano.
Sei l’essenza naturale …
hai , i profumi della voglia ,
in te mi chiudi a chiave …
nel calore di magia odorosa.
La freschezza pulsa dal tuo corpo ,
ti assaporo con le sole labbra ,
ti bacio ovunque …
finché , la tua carne chiama.
Fugace è il sentimento
che avvolge ogni romanticismo ,
impetuoso penetra nei sensi ;
nel ventre del tormento si affama .
È l’estasi !
È il profumo , l’odore dell’amore !
Ove si fondono i nostri corpi ,
si placano nell‘ora del sentire.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
C'è anche da dire che è importante dove si vive e come si vive ,dunque è come infettarsi dello stesso male ove le apparenze nascondono l'imbroglio ,il falso buonismo e il germe cresce tra l'ignoranza , si insinua nell'esuberanza ove la stravaganza ignora la saggezza .Questo tipo di persone sono diffuse tra i ceti medi ,qui trovano terreno fertile per le loro impotenze e sottovalutano il soggetto credendosi i soli possidenti .
A questo riguardo ho qualcosa da dire :dalla mia fanciullezza io vivo , ho vissuto tempi e epoche diverse le cui forme mi han fatto capire il saper vivere , il combattere e realizzare ciò che io volessi e voglio ,dunque a spintoni a volte reagendo a questa ipocrisia ho dovuto fare funzionare il mio carattere testardo dove potessi evolvere le mie passioni e portarle a termine una volta iniziate .Dopo avermi casato trovo un altro mondo e noto la differenza dall'essere celibe all'essere nubile , trovo e costato le differenze ,da chi ero e da dove venivo e mi accorgo appunto della differenza , ma più che questa da me giudicata disappunto la vedo come indifferenza ,dunque differenza , indifferenza sono cause del mal di vivere ,come dicevo da me evidenziate perché vissute sulla mia pelle in un ambiente ostile .
Questo luogo in apparenza sano ,pulito brulica di cattiveria e come detto contagiato dal troppo interesse e anche dal vizio, questo ultimo nascosto e ben praticato vergognoso direi ,una repulsione che una volta capita ti fa rabbrividire e ti isola distaccandoti .Miogene al maschile se vogliamo ,dunque qui la purezza non conosce ne volti ne pietà ove sotto, sotto
viene calunniata e soffocata ,come sbattere la testa contro il muro ,ti fracassi la testa ma il muro resta lì come un macigno.
Questo è dovuto a dei comportamenti egoistici che per anni il benessere ha recintato la coscienza e la sera ha condizionato il coprifuoco ,una guerra sociale senza pari, da viverla per capire .Per non essere contagiato appunto ,bisogna essere se stesso e ribellarsi a questa forma squallida ,ma è difficile è una continua lotta , si ha a che fare con le menti chiuse e l'unico modo è fuggire ,andare via in altri luoghi ove c'è ancora l'onestà e il sorriso .Vi chiederete di quale luogo parlo ?Posso dirvi e parlare in generale delle grandi città ,ma questo dove io vivo è particolare ,è una foresta senza uscita.
Cosa fare ? Si dice che dove si nasce bisognerebbe morire ,ma la vita è breve e non si fa in tempo a casarsi avere figli ,farsi un avvenire che ti accorgi degli anni che fuggono restano dei pugni vuoti e tanta amarezza ,forse questo è il destino dei tanti ,dopo l'avventura sociale per la sopravvivenza non resta nulla ,il cerchio si chiude e bisogna accontentarsi del poco , di quello che si è lottato per avere .
La purezza è un desiderio e tale rimane ,rimane chimera per chi sogna ,per chi si accorge d'essere al mondo ,altrimenti ti lasci trascinare dall'assurdo , come detto dall'ambiente ove vivi da quella gente ottusa e ignorante che non conosce le differenze e non l'ha mai vissute e praticate .La mia storia scorre lenta e dopo avere analizzato le miserie cerco di farne differenza nei comportamenti ,nel modo come devo comportarmi .
La tipa l'ho presa come esempio ,come soggetto da analizzare e capire tutto questo marciume che invade la molta gente .Si lei che nemmeno voglio darle un nome ,non merita nemmeno il suo ribrezzo, infatti continuò a scrivermi a telefonarmi per vederci a fare cosa non so ?
Dopo le tante sue insistenze, dopo tempo mi decisi e gli dissi ,va bene .
Ci trovammo alla stazione di Milano ,al binario dieci , io non la conoscevo e nemmeno lei conosceva me ,ma dovevamo fare un gesto particolare di una certa movenza per capirci .
Arrivato alla stazione mi recai al binario dieci , la vidi ,le vide me mi corse incontro e mi abbraccio forte ,io al momento restai bloccato ,vedevo che era magra e piccola ,una briciola di cacio ,una formica. dopo i saluti andammo a un bar a sederci ,bevemmo qualcosa e parlammo di noi, ma in particolare di lei: mi ribadì del suo carnefice e mi disse che lo aveva lasciato , così il marito .Gli dissi: allora ora sei libera , sei sola? Si rispose lei e continuò a dirmi del suo uomo e di ciò che gli aveva fatto .
Ripresi il fiato e dopo un bel po' di tempo lei si aspettava che la portassi in Motel ,invece la portai a fare una passeggiata nei pressi della stazione ,non volevo approfittarmi di lei ,mi dispiaceva .Dopo qualche ora fu lei a invitarmi al Motel ,io presi una scusa , che ero indisposto e avevo il raffreddore e che non mi sentivo bene .Abboccò e stranamente mi credette dicendomi : sarà per la prossima volta , si , dissi io ,la prossima .
Morale : alcuni si chiederanno perché ci andai ? perché l'avessi presa in qualche modo in giro ,ma non fu così ,il mio intendo era di farla ragionare, che la smettesse di andare a letto con chiunque la invitava o lei circuiva ,di darsi una dignità e farsene ragione di quello che faceva ,uscendone fuori da quelle avventure clandestine e glielo feci capire .Restò male e tutto ad un tratto mi baciò dicendomi: tu sei un vero uomo, grazie ! L'abbracciai e ci guardammo in faccia sorridendo ,tra me pensai :anche oggi ho reso felice una donna infelice .
Verso sera partimmo dalla stazione dalle due destinazioni diverse per recarci a casa ,di lei non seppi più nulla ,non mi permisi di chiamarla ,capii che fu una lezione di vita che lei seppe accettare almeno è quello che credo e penso io ,poi non so altro .
Il romanzo o racconto come lo volete considerare voi o chi ne vorrebbe fare un film così finisce ,resta il - TULIPANO BIANCO - la purezza tanto desiderata dalla coscienza ,da chi veramente ha la voglia di amare ed essere amato .
Usiamo la vita a volte sbagliando ,con su gli occhi paraventi e deliri onnipotenti, non vediamo ne ascoltiamo , baciamo l'amore senza vedere e capire a fondo le immense verità e travagliate strade della nostra esistenza .Questo per dire che se veramente si vuole la purezza , a mio dire almeno per la sola anima , bisogna essere onesti con se stessi, essere sensibili e non tirare in torta chi non centra perché di seguito il male si diffonde , la vendetta si sussegue su altri che non centrano e l'odio si consuma dando solo frustrazione e il mal vivere.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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Giovanni Maffeo – Poetanarratore .
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